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RENATO, LUIGI E UNA "GIULIETTA" VELOCE ![]() Quando si parla di macchine, di corse automobilistiche, di competizioni, la gente come noi, la gente comune, forse non sa... Quella che fa le code interminabili per godersi un po´ di lago o di mare, che sbuffa e suona ai semafori, che parcheggia male e prende le multe salate. I più giovani, quelli del sabato sera, che sgommano dopo le serate forzosamente allegre... forse anche loro non sanno. Tutta questa gente pensa che a correre in macchina siano solo quelli dei Gran Premi, i vari Schumacher o Hakkinen, con i loro miliardi e lo spumante gettato sui loro tifosi. Ma conosco altra gente, che ama guidare, che corre, che ama la propria vettura, compagna di forti emozioni, di passione e avvventura, fedele e precisa... Fra questi vorrei ricordare alcuni amici, Renato e suo fratello Luigi. A Renato piace raccontare le emozioni provate nelle prime gare, la particolare atmosfera nei tornanti di sera, in montagna, il particolare eco del rombo dei motori che si rinfrange sulle pareti dei monti, e gli strani effetti luminosi prodotti dalle luci dei fari. Nel suo parlare sento il caro ricordo per la sua "mitica" Alfetta GTV 4 cilindri e il sentimento di affetto per il fratello Luigi, cosciente navigatore, esperto assistente, insostituibile secondo pilota nelle difficili gare di durata. Da queste conversazioni intuisco come le gare e le vittorie si costruiscano lentamente con lunghe fedeltà, con condivisioni con chi a cui è bastata un´occhiata, un gesto, una parola, per capire, per decidere... Per vincere. Come è avvenuto quest´anno per i fratelli Ambrosi nel Campionato Europeo Turismo. ![]() Il 1998 è stato per Renato e Luigi un anno memorabile denso di meritate soddisfazioni. Piloti ufficiali di Alfa Romeo con la scuderia del Portello hanno gareggiato sui maggiori circuiti europei: Monza, Zandvoot, Zolder, Nurbugring, Donnington. Ma, inquesto campo, come in tutti i campi, il successo non giunge improvviso: è frutto di un lungo cammino, di correzione di sbagli, di inesperienze, di mezzi inizialmente inadeguati. Poi con la straordinaria AR Giulietta TI sono arrivati i primi successi nella combattuttissima "Classe Turismo 1300" e la vittoria nel Campionato Italiano Velocità in salita 1996. Ho chiesto a questo punto a Renato quali sono i programmi futuri: "Con cinque primi posti e due secondi in 7 gare e con alle spalle una esperienza individuale possiamo ben sperare. Abbiamo mezzi affidabili come la "Giulietta TI" e specialmente la "Giulietta sprint veloce" che abbiamo amorevolmente restaurato con l´aiuto del Signor Nervi e della Novamotor; contiamo su una scuderia eccezionale, quella del Portello, che nel suo carnet ha ben 11 vittorie nel campionato europeo. È per questo che ci prepariamo ad affrontare il nuovo anno consapevoli di poter ben figurare"... Qui finisce l´intervista e qui vorrei aggiungere il nostro "in bocca al lupo!" a nome di tutti i vostri ammiratori. ...Vi aspettiamo nel 2000! di Arturo Gabanizza |
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